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Ultime news e trend dei prezzi per le crypto Idex (IDEX) Iota (MIOTA) e Pepe (PEPE)

In questo articolo vedremo quali sono le ultime news per le crypto IDEX, IOTA e PEPE e come si stanno muovendo a livello di prezzi.

La mania delle memecoin sembra essere tornata in auge dopo che la market cap di PEPE ha raggiunto 500 milioni di dollari in poco più di 15 giorni da quando è stata creata.

Un trend momentaneo o un qualcosa di più duraturo? Analizziamo la situazione qui di seguito.

Le ultime news per le crypto Idex (IDEX) Iota (MIOTA) e Pepe (PEPE)

Nell’ultima settimana ci sono state diverse news molto importanti per i progetti crypto Idex, Iota e Pepe.

Andando in ordine, per Idex le novità riguardano l’annuncio di una nuova versione della blockchain che verrà lanciata durante l’estate 2023.

Si tratta del cosiddetto “layer 3”, ovvero un’infrastruttura di scambi di derivati crypto che permetterà di ridurre i costi e l’alto throughput delle transazioni su blockchain, rendendo più scalabili ed efficienti le piattaforme di trading di Idex.

Il meccanismo è simile a quello degli zk rollup, che mirano ad ampliare l’attività computazionale off-chain per ottimizzare al meglio il lavoro del layer1.

In questo caso, tuttavia, il focus non è su Ethereum, ma sulla performance e sulla sicurezza della gestione delle transazioni registrate sugli order book di Idex.

I developer del mondo crypto e le società che si occupano di gestione di risorse on-chain, come Idex, si stanno muovendo nell’ottica di potenziare la mole di dati che potenzialmente possono essere svolte off-chain vista l’inefficienza dei substrati principali nel processare alte TP/s

Sembra essere un trend dominante per il futuro del mondo DeFi.

Parlando, invece, di Iota, ciò che è emerso è che a partire dal 3 maggio inizierà una campagna di incentivi, che durerà due settimane, per gli utenti che proveranno la testnet ShimmerEVM.

L’iniziativa verrà gestita dall’associazione svizzera “Tangle Ecosystem Association” (TEA) e permetterà ai partecipanti di ottenere una quota di un airdrop del valore totale di 1,3 milioni di token SMR, ovvero il token nativo della piattaforma Shimmer costruita sulla blockchain di IOTA.

I token SMR verranno distribuiti in maniera equa tra gli individui con più partecipazione all’interno del network. 

Così facendo il team di Shimmer potrà beneficiare di un numero degno di indirizzi che entreranno in contatto con gli smart contract della piattaforma ed apportare migliorie all’infrastruttura quando verrà lanciata in mainnet.

Per Iota si tratta di una buona notizia che potrebbe riqualificare il progetto ormai dimenticato dalla crypto community e caduto in miseria negli ultimi anni

Infine, per la nuova memecoin Pepe, che in questi giorni ha raggiunto livelli di attenzione altissimi su Twitter, la news principale riguarda il listing del token PEPE sull’exchange di criptovalute OKX.

L’annuncio è stato fatto dall’exchange stesso nella giornata di ieri, dopo che il profilo dell’help desk della piattaforma aveva lanciato una frecciatina qualche giorno fa dicendo agli utenti di rimanere connessi perchè qualcosa stava bollendo in pentola per un presunto listing di PEPE, che nel frattempo ha raggiunto la cifra di 70 mila holder.

Il token è stato ufficialmente listato ieri su OKX alle ore 11AM italiane, spingendo fortissime attività speculative su PEPE e sul resto del mercato delle memecoin che ha attirato moltissima liquidità dagli altri mercati.

Attualmente, la crypto PEPE, che riprende il suo logo dal noto meme “The frog” è quotato su diversi CEX come OKX, Huobi, Bitget, Mexc, Gate.io e Poloniex, oltre che su piattaforme decentralizzate come Uniswap.

Analisi di mercato per le crypto Idex (IDEX) Iota (MIOTA) e Pepe (PEPE)

Sul fronte prezzi è importante ricordate che innanzitutto IDEX, IOTA e PEPE rappresentano progetti ed ecosistemi alquanto differenti, con obiettivi futuri e prodotti non paragonabili fra loro.

Comunque sia, IDEX e PEPE negli ultimi giorni hanno avuto incrementi di valore stellari mentre IOTA ha seguito un pattern ribassista che lo ha spinto a livelli di prezzo inferiori a quelli di una settimana fa.

Nel dettaglio, IDEX ha quasi raddoppiato il suo prezzo dal 23 di aprile passando da 0,054 dollari per token agli attuali 0,098 dollari.

Si tratta di una leg up rialzista molto importante per la criptovaluta, che potrebbe mettere fine alla fase di distribuzione ribassista dei prezzi che perdura dal 2021.

Forse l’annuncio del lancio futuro del layer 3 potrebbe aver cambiato le carte in tavola per il progetto, che beneficia di questo trend della scalabilità e delle computazioni off-chain.

Attualmente IDEX ha una capitalizzazione di mercato di 66 milioni di dollari, un rifornimento circolante pari a circa il 67% del totale e un volume medio nelle ultime 24 ore di 370 milioni di dollari.

grafico prezzo crypto idex
Grafico giornaliero del prezzo di IDEX (IDEX/USDT)

IOTA, invece, non sta emozionando i crypto traders, rimanendo piatta nelle ultime settimane ed a livelli di prezzo estremamente bassi rispetto a quelli delle bull run del 2021.

Attualmente, IOTA quota 0,194 dollari per token, con una capitalizzazione di 540 milioni di dollari e una circulating supply pari al 100% del totale.

I volumi sono molti bassi rispetto agli scambi avvenuti su IDEX e PEPE nelle ultime 24 ore, infatti per IOTA questi ammontano a solamente 5 milioni di dollari, sinonimo che il progetto non è in voga in questo momento e non interessa minimamente agli operatori di mercati finanziari crypto.

Se il progetto non dovesse apportare seri cambiamenti al proprio business, probabilmente il token IOTA cadrà in decadenza per altri mesi.

grafico prezzo crypto iota
Grafico settimanale del prezzo di IOTA (MIOTA/USDT)

Negli ultimi giorni l’attenzione dei traders ed i volumi si sono piuttosto concentrati su PEPE che in una settimana ha avuto un incremento di prezzo del 500% circa, conquistando un posto nella top100 delle criptovalute più capitalizzate al mondo.

Ad oggi, PEPE ha un prezzo di 0,00000124 dollari per token, ma aveva un valore decisamente più basso appena 17 giorni, con 3 zeri in più sul prezzo.

La crypto può vantare di una marketcap di 530 milioni di dollari, un volume nelle ultime 24 di circa 500 milioni di dollari e una fornitura circolante pari al 100% del totale.

Il token è andato in FOMO dopo che è stato listato su OKX e su altri exchange importanti nei giorni precedenti. 

La velocità con cui il prezzo di PEPE è salito ricorda sicuramente il periodo della “memecoin season” del 2021, in cui SHIB ha fatto un x20 in poche settimane.

Tuttavia, neanche in quel caso si è potuto assistere ad una rapidità tale di espansione.

grafico prezzo crypto pepe weth
Grafico giornaliero del prezzo di Pepe (PEPE/WETH)

PEPE fa ripartire l’hype delle memecoin: che sta succedendo?

La criptovaluta PEPE in questi ultimi giorni ha infranto ogni record possibile salendo del 2000% in soli 17 giorni di contrattazioni e raggiungendo la cifra di $500 milioni di capitalizzazione di mercato

La memecoin, che ad oggi conta circa 70 mila holder, ha di fatto conquistato un posto nella top100 delle crypto più capitalizzate, sopra a progetti come Nexo, Osmosis Finance, Thorchain e dYdX

Il seguito del successo di PEPE ha spinto altre criptovalute basate su meme a registrare incrementi di prezzo spaventosi, come ad esempio Wojak, DinoLFG ed Arbdoge, un token che è stato regalato a tutti gli utenti che hanno ricevuto l’airdrop di Arbitrum.

Tutti questi token hanno avuto salite di prezzo di oltre il 100% negli ultimi 7 giorni, attirando una delle speculazioni più selvagge mai osservate in questo mercato.

La rapida espansione di PEPE non è da sottovalutare: sebbene la crypto non abbia fondamentali alle spalle e non apporti alcun valore ai prodotti costruiti su blockchain, non si può ignorare l’hype che c’è stato su twitter per questa criptovaluta, che risulta essere la più discussa nei tweet durante il mese di aprile.

A tal proposito, moltissimi crypto-influencer, come ad esempio il fondatore di Apecoin, hanno incessantemente parlato di PEPE sostenendola come memecoin del futuro, al pari di DOGE e SHIB. 

L’attività di marketing svolta su Twitter da parte di questi soggetti è stata pazzesca in termini di quantità di tweet. In pratica sul social media di proprietà di Elon Musk si parlava solo di PEPE!

crypto sentiment twitter

Al di là dell’euforia e delle speculazioni è comunque fondamentale ricordare che questo trend è destinato a morire, a meno che le memecoin non raggiungeranno un’importanza tale da essere considerate un asset class centrale all’interno del mercato crypto.

Questo scenario, tuttavia, sembra alquanto improbabile vista l’inutilità di questi token nel panorama crypto e l’altissima componente speculativa e di marketing che supporta le fasi di ascesa di queste folli situazioni.

Le memecoin di fatto non hanno alcun motivo di esistere, se non far credere ai meno esperti di poter diventare ricchi investendo denaro su una crypto che riprende il meme di una rana e permettere agli early adopter di arricchirsi sulle spalle degli ultimi arrivati.

Nella costruzione di un portafoglio crypto a lungo termine, questi token sono da escludere a priori poiché hanno bassissime probabilità di affermarsi in futuro e poter mantenere il loro valore post-hype.

Piuttosto, è meglio concentrarsi su un piano di accumulo per progetti seri e con un’infrastruttura alle spalle come Bitcoin ed Ethereum, concedendo al massimo una piccolissima percentuale della propria liquidità da utilizzare per fare gambling sulle shitcoin più speculative.

In molti, purtroppo, si faranno male ad andare long su PEPE, mentre graficamente si trova iperestesa e senza supporti a fare da scudo sui ritracciamenti.

Al di là di ciò, questi casi sono molto interessanti da osservare sia dal punto di vista sociale, osservando la reazione della massa sui social media, che da quello prettamente speculativo delle operazioni su blockchain.

Analizzando i movimenti on-chain è possibile osservare come una serie di indirizzi come questo, (forse di proprietà dei founder del progetto) abbiano comprato poche centinaia di dollari in PEPE il giorno del lancio e fatto una fortuna milionaria nel giro di 2 settimane.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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