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Gli holder di bitcoin con più di 1 BTC nel wallet superano il milione: l’adozione del network è sempre più in crescita

Ottime notizie dal mondo crypto: i wallet bitcoin con più di 1 BTC a bilancio hanno raggiunto il milione per la prima volta. Si tratta dell’ennesimo successo dell’ecosistema bitcoin che cresce sempre di più sia in termini di partecipazioni sia per quanto riguarda la sicurezza e l’utilità del network. Tutti i dati di seguito.

I wallet bitcoin con più di 1 BTC raggiungono il milione di unità

Il 13 maggio è stato raggiunto un traguardo importante: i wallet bitcoin con più di 1 BTC hanno superato la cifra di 1 milione di unità dimostrando un interesse crescente del settore nonostante l’incertezza sul fronte dei prezzi per la principale criptovaluta del mercato.

In totale, dall’inizio di febbraio 2022, quando il prezzo di bitcoin era intorno ai 40 mila dollari, sono stati aggiunti circa 190.000 “wholecoiner” mentre la crypto continuava la sua fase di distribuzione, a seguito della rally dell’anno precedente.
Il dato fa molto piacere alla community crypto visto che nel ciclo bull-bear del 2017-2018, durante la fase ribassista dei prezzi , gli indirizzi bitcoin con più di 1 BTC a bilancio hanno subito una riduzione di 23 mila unità.

Invece dal top dell’ultima bull run al bottom (almeno per ora) di novembre 2022 la tendenza è stata opposta ed abbiamo assistito ad un aumento dei wallet che contengono più di 1 BTC per un totale di 110 mila unità in più.

Questo ci fa capire che mentre nel 2018 molti investitori davano per spacciato bitcoin, adesso stanno approfittando degli sconti sui mercati per aggiungere satoshi ai propri portafogli.

A tal propisto Negentropic, co-fondatore della società di analisi on-chain Glassnode, da cui abbiamo estrapolato i dati relativi a questa notizia, ha dichiarato su Twitter che “ Il momento migliore per acquistare Bitcoin è quando c’è sangue nelle strade”.

È inoltre importante ricordare che nonostante la supply massima di Bitcoin sia fissata a 21 milioni di coin, una parte di questo rifornimento potrebbe essere stato perduto per sempre.

Si stima che circa 3 milioni di BTC, pari a circa il 17% dell’offerta in circolazione siano irrecuperabili: tra questi sono presenti portafoglio con chiavi private perse e wallet di grandi dimensioni rimasti inattivi per più di un decennio.

Se combiniamo questo dato con il bilancio dei Bitcoin che ci sono in tutti gli exchange centralizzati, come ad esempio Binance e Coinbase, possiamo giungere alla conclusione che la vera supply (intesa come quella realmente disponibile, esclusi gli exchange) ammonta a poco più di 16 milioni di coin, di cui 1,63 milioni devono ancora essere emessi sulla blockchain.

Di conseguenza il raggiungimento di 1 milione di indirizzi che holdano più di 1 BTC risalta ancora di più la scarsità di cui questo asset gode, facendo intendere che se il trend continuerà di questo passo potrebbe esserci a breve una “supply shock” che farà impennare il prezzo della criptovaluta.

Il network Bitcoin è sempre più forte: adozione di massa in vista

Il network di Bitcoin è sempre più forte e sempre più adottato da privati e pubbliche istituzioni, che lo utilizzano per trasferire denaro in maniera trustless attraverso un registro digitale pubblico delle transazioni.

Recentemente il primo ministro del Liechtenstein ha proposto ai propri cittadini di pagare i servizi governativi tramite la valuta crittografica bitcoin. Sulla scia di quanto accaduto durante il 2021 con El Salvador e in parallelo alla probabilità adozione dei paesi meno sviluppati che necessitano di una moneta alternativa alle classiche soluzioni fiat che soffrono di un’inflazione che sta schiacciando il potere di acquisti dei cittadini.

Sul fronte della sicurezza della rete, possiamo vedere come l’hashrate, ovvero la potenza computazionale che protegge il network da attacchi di tipo informatico, abbia raggiunto proprio in queste mese un nuovo massimo storico.


Questo tipo di dato ci dice quanto sia ancora attrattivo il settore del mining di bitcoin e quanto quest’ultimo sia cresciuto negli ultimi anni.

Inoltre la rete Bitcoin, seppur sia nata esclusivamente per trasferire denaro da un indirizzo all’altro e non per le transazioni ordinarie di tutti i giorni, sta sperimentando negli ultimi anni la possibilità di essere utilizzata per le microtransazioni tramite l’implementazione del layer 2 “Lightning Network”.

Questo substrado secondario, che permette transazioni economiche e rapide, essendo svolte off-chain, sta incrementando gradualmente la propria capacità con l’introduzione di nuovi nodi lightning.
La stessa Binance ha annunciato che adotterà la rete layer 2 all’interno del proprio exchange per permettere la processazione dei prelievi in maniera più veloce e meno costosa per gli utenti.


Infine, mentre gli holder con più di 1 BTC a bilancio hanno raggiunto la cifra tonda di 1 milioni di unità, anche gli indirizzi più piccoli con più di 0.1 BTC così come quelli con più di 0.001 BTC stanno crescendo sempre di più.

Tutto ciò alimenta le probabilità di un’adozione di massa in vista  per bitcoin ed il suo network che migliora sotto ogni punto di vista anche se le condizioni speculative dei mercati,a volte, sembrano muoversi negativamente.

I migliori wallet bitcoin dove custodire le proprie criptovalute

Come abbiamo visto, BTC sta diventando sempre più un asset prezioso da custodire gelosamente in un bitcoin wallet. Anche se e soprattutto in condizioni di mercato ribassista in cui puntualmente scompaiono player che fino a pochi mesi prima si  autocelebravano come in grado di detenere gli asset dei propri clienti, come nell’ultimo caso del fallimento di  FTX.

Satoshi Nakamoto ha inventato bitcoin come sistema di pagamento eletrronico P2P, facendo intendere che le coin utilizzate in questo processo debbano rimanere all’interno di portafogli personali e non date in dotazione a enti di terze parti come gli exchange di criptovalute.


Visti i fallimenti e le frodi di molti exchange come Mt.Gox, Quadriga Cx ed Ftx, che hanno creato danni indiscutibili all’ecosistema, sarebbe opportuno comprendere che la custodia di bitcoin deve essere fatta autonomamente se non si vogliono correre rischi di controparte.
I migliori wallet bitcoin  in tal senso sono quelli non-custodial, dove il possesso delle chiavi private rimane al proprietario del portafoglio.

Nel mondo delle crypto è molto famoso il detto “Not yout keys, not your coins” proprio per intendere che senza le chiavi di accesso per firmare le transazioni dal proprio wallet, non si è realmente i proprietari di questi asset, ma al massimo si rimane creditori nei confronti di qualcuno che le detiene al vostro posto.

I migliori wallet non-custodial dove poter depositare BTC e lasciarli invecchiare senza la paura che questi possano scomparire nei prossimi anni sono Ledger e Trezor, entrambi hardware wallet.

in realtà esistono ancora versioni di software wallet molto sicure e pratiche come  Electrum, Wasabi wallet, Armory e Unisat.

Quest’ultimo consente anche di creare NFT e token fungibili tramite inscrizioni su singoli satoshi dal protocollo Ordinals, creato da  Casey Rodarmor, uno sviluppatore del Bitcoin Core.

Mi raccomando bitcoiniani, mettetevi sempre nelle condizioni di controllare in prima persona i vostri bitcoin e non condividete mai le chiavi private del vostro wallet con nessuno, neanche con i vostri parenti!
Nel dubbio meglio non fidarsi di nessuno ed affidarsi alla tecnologia.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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